Naturalmente una tovaglia pulita e stirata (meglio se direttamente sul tavolo) con una caduta di circa 30/40 cm. In ogni posto troveremo un piatto piano o uno piano con sopra uno fondo, se tra le portate è presente una zuppa, mentre il consommé andrà servito in apposite tazze… Il tovagliolo, dello stesso colore della tovaglia, verrà posto o sopra o alla destra del piatto, piegato a triangolo o a rettangolo… Sempre alla destra del piatto seguiranno il coltello, con la lama rivolta verso l’interno, un cucchiaio (se necessario) e un coltello da pesce (se potrà servire). Alla sinistra invece le forchette, tante quante sono le portate. Davanti al piatto saranno disoste le piccole posate per formaggio, frutta e dolce. Iniziamo con il coltellino e il cucchiaio, che andranno con il manico a destra, seguiti dalla forchettina, con il manico rivolto verso sinistra. Passiamo ora ai bicchieri: devono essere sempre almeno due, se ne aggiunge un altro e è previsto un secondo vino e un altro ancora per l’eventuale spumante. Andranno posizionati alla destra del piatto, in diagonale partendo con quello più grande per l’acqua, seguito da quello del vino e per finire il flùte per lo spumante. Il sale e il pepe si troveranno già a tavola, mentre il pane verrà messo su un piattino in alto alla sinistra del piatto. Non saranno presenti, invece, posacenere, olio e aceto. L’acqua e il vino possono già essere disposti a tavola (anche perchè non tutti si possono permettere un cameriere pronto a servirli) rispettivamente in una brocca e poggiato su un sottobottiglia. Per un pranzo standard tutto ciò è l’ideale, ma nessuno vieta di lavorare un pò di fantasia e di riprodurre nella tavola domestica banchetti in perfetto stile ottocentesco o pranzi a tema, allorchè alcuni cambiamenti saranno ben accetti… E naturalmente non fanno mai male fiori rigorosamente freschi e candele per creare un pò di atmosfera… Sarà di utile aiuto anche un piccolo tavolo da posizionare vicino ai commensali dove poggiare vivande o vassoi… (S.B.)




